Commento ad una schiena di Horiuno III

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In questa bella foto abbiamo una schiena tatuata da Horiuno III su una signora, la moglie di Hidematsu Kitajima, artigiano che si occupava di creare Senjafuda, tatuato da Horiuno II ed entrambi appartenenti alla Edo Choyukai.

La schiena è nukibori, molto più comune nelle donne, che comunque vediamo tatuate in misura nettamente inferiore in confronto agli uomini, rispetto alla soluzione gakubori, quindi non presenta sfondo e raffigura un piccolo Kintaro, riconoscibile soprattutto per la pelle colorata di rosso, solitamente utilizzata per indicare i bimbi in buona salute, con Yama Uba, la donna che lo trova sulle montagne e lo alleverà. Seppur Kintaro sia un soggetto comune nell’Horimono, non lo è raffigurato con Yama Uba. Sujibori e Bokashi sono visibilmente eseguiti a mano ed i colori, nonostante all’epoca di Horiuno III (anni 70 circa) ci siano già stati contatti con tatuatori occidentali, sono quelli tipici del vecchio tatuaggio giapponese, indaco, marrone e rosso, anche se in questo caso troviamo predominante l’ultimo, colore notoriamente doloroso e fastidioso perchè contenente elementi tossici, non era raro che potesse dare anche febbre.

 


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