Fabrizio Di Benedetto

Per la serie conosciamo meglio i Tatuatori, qui di seguito l’intervista in esclusiva per Tatuatori.com a Fabrizio Di Benedetto del Soulside Tattoo di Roma

Buona lettura.

 

1. Kunan (Tatuatori.com) Ciao, quando hai cominciato ad interessarti di tatuaggi ?

Fabrizio Di Benedetto  : Ciao Kunan
Posso dire che tutto è cominciato per colpa di Ozzy Osbourne!

Da ragazzino comprai il primo numero di una rivista di heavy metal con Ozzy in copertina … i suoi tatuaggi colorati mi colpirono moltissimo e già da allora (avevo circa 12 anni) decisi che appena possibile dovevo assolutamente averne uno pure io.

Nello stesso periodo durante una vacanza estiva conobbi un amico dei miei che aveva una rosa con cuore tatuata sull’avambraccio realizzata a mano : non riuscivo più a staccare gli occhi da quel tatuaggio. Avevo deciso che avere un tatuaggio era una cosa da gran figo. Il colpo di grazia arrivò al liceo, dopo aver visto la scena del film “Christiane F.” in cui ,legando tre aghi con filo e cera, i tipi si facevano un tatuaggio a mano.  Piantai gli aghi inchiostrati nella mia caviglia seguendo le istruzioni e tutto ebbe inizio.

Nel 1992, ancora minorenne, dopo un concerto ,finalmente mi feci fare il mio primo tatuaggio a macchinetta da un tizio assurdo, che se ci ripenso ancora mi vengono i brividi….. Inutile dire che le cose allora in italia erano molto (ma molto) diverse da oggi.

 

2. Kunan : Parlami del tuo stile e delle tue influenze artistiche….
Fabrizio Di Benedetto : Lo stile a cui sono approdato nel corso degli anni e nel quale ho trovato la mia dimensione è il tradizionale giapponese. Negli ultimi anni mi sono cimentato con passione anche nel tebori . Penso che il tatuaggio giapponese tradizionale rappresenti la più forte e incisiva forma artistica esistente nel tatuaggio. Permette di realizzare lavori di grandi dimensioni con un unico tema conduttore ( lo sfondo ). L’impatto visivo e l’eleganza al tempo stesso sono , a mio parere, ineguagliabili.

Chiaramente la difficoltà maggiore è cercare sempre di rispettare alcune regole fondamentali negli accostamenti dei soggetti ,nei colori e soprattutto nella logica che devono seguire gli sfondi.

Quando realizzo un pezzo mi reputo soddisfatto quando lo trovo il più possibile …. tradizionale.
Come riferimento studio e cerco di prendere ispirazione consultando i libri dei grandi maestri del genere.
La sfida più grande per me è realizzare ogni pezzo con l’idea che con il passare degli anni risulti sempre valido ed attuale, che è la sensazione che provo guardando le foto dei lavori di 30 anni fa di grandi maestri come Horiyoshi III, Horitoshi I, Horikyo,  Horikazu solo per citare i più famosi.

 

3. Kunan : Esegui solo lavori nel tuo stile o cerchi di soddisfare idee del cliente anche se non ti rispecchiano come artista ?”

Fabrizio Di Benedetto : Nel corso degli anni ho tatuato di tutto e di più, il mio mestiere è fare i tatuaggi. Provengo dal tradizionale americano, non mi dispiace fare lavori in bianco e nero figurativi.
In ogni caso sarei un ipocrita se ti dicessi che in studio non facciamo  pure la scrittina, l’infinito con le lettere o il soffione che diventa rondini … Non amo questo tipo di soggetti ma non essendo un ricco ereditiero se voglio mantenere aperto uno studio devo lavorare ogni giorno per fare la spesa e pagare le bollette.
In ogni caso mi impegno sempre per dare il massimo su ogni lavoro perché, anche se il tatuaggio che mi viene chiesto non rientra nei miei gusti, rispetto i miei clienti  e sono sempre grato loro per avermi scelto.
Chiaramente se penso che un tatuaggio sia veramente una schifezza lo rifiuto senza farmi troppi problemi.

4. Kunan : Quanto tempo dedichi al disegno e alla studio di tuoi pezzi ?
Fabrizio Di Benedetto : Questo dipende molto da cosa devo fare e da quanta confidenza ho con il soggetto che mi viene richiesto.
In ogni caso la mia giornata lavorativa la passo con la macchinetta o con la matita in mano.

 

5. Kunan : Quello del tatuaggio e’ un mondo in continua evoluzione, cosa e’ cambiato intorno a te da quando hai iniziato e in quale direzione pensi che stia andando il mondo del tatuaggio ?”

Fabrizio Di Benedetto : Quando ho cominciato io fare il tatuatore era una cosa ancora abbastanza rara, oggi per molti è diventato un mestiere come tanti altri.

Non ci sono più molti segreti da tramandare: gli aghi si comprano fatti, i puntali sono usa e getta, le macchinette le vendono a tutti e di tutti i tipi.
Senza stare a fare il nostalgico prendo atto del mondo che cambia e mi adeguo.
Il lato positivo è che ogni giorno spunta fuori qualche giovane nuovo talento e questo deve servire da sprono per chi lo fa già da tempo come me a non adagiarsi sugli allori.
Sempre col coltello tra i denti!

 

 

 

6. Kunan : Parlami del processo creativo che ti porta al tatuaggio su pelle, di come preferisci lavorare, se prepari bozze o disegni finiti su indicazioni del cliente, etc. Etc.

Fabrizio Di Benedetto : Quando si tratta di lavori grandi preparo i soggetti pricipali su carta e li riguardo con il passare dei giorni per capire a mente fresca cosa migliorare.

Gli sfondi invece li penso e ripenso, poi prendo il pennarello e vado diretto su pelle: di solito una volta su pelle la mia idea principale viene stravolta dalle forme del corpo e da quello che esce fuori al momento.
La prima seduta di una sleeve è quella per me più impegnativa e delicata.
Non mi piace molto che il cliente mi dia troppe direttive : ascolto, valuto, vengo incontro alle richieste purchè ragionevoli ,ma alla fine se una cosa la devo fare io deve essere come dico io.

 

 

 

7. Kunan : Cosa diresti a chi vuol intraprendere la strada per diventare tatuatore/trice ?

Fabrizio Di Benedetto : Se pensi che sia una strada facile sei ancora in tempo per ripensarci!

 

8. Kunan : Che spazio hanno i social network nel tuo lavoro ?

Fabrizio Di Benedetto : Non ti nego che i social network rivestono un ruolo importante per un tatuatore.

Sono una ottima vetrina per mostrare il proprio lavoro e permettono di raggiungere ed interagire con un grande numero di persone.

Tramite i social ho potuto mettermi in contatto anche con dei colleghi con i quali poi sono nati rapporti di scambio e amicizia nella vita reale.

 

9. Kunan : Un commento finale per i lettori di Tatuatori.com ?

Fabrizio Di Benedetto : Ci sono centinaia di bravissimi tatuatori in Italia :non ci sono più scuse per avere un tatuaggio brutto sulla propria pelle.
Scegliete con cura il vostro tatuatore e soprattutto non andate al risparmio!!!

Ciao a tutti!

Kunan : Ti ringrazio per il tempo che hai dedicato ai lettori di Tatuatori.com, qui sotto tutti i contatti di Fabrizio Di Benedetto e altre foto.

Sito web : www.soulside-tattoo.it

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Se vuoi leggere altre interviste : Interviste Tatuatori

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