Intervista a Ettore Bechis

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Intervista a Ettore Bechis

Tatuatori.com : Ciao Ettore , quando hai cominciato ad interessarti di tatuaggi ?

Ettore Bechis : Ciao, ho iniziato a interessarmi ai tatuaggi intorno al 2000 ma ho comprato i materiali per iniziare a tatuare soltanto nel 2002…2 anni per decidermi ,ognuno hai suoi tempi.

Tatuatori.com :  Parlami del tuo stile e delle tue influenze artistiche….

Ettore Bechis :  E’ un pò difficile parlare del mio stile perchè non credo che esista, un paio di anni fa ti avrei risposto realismo oggi come oggi mi oriento di più verso delle belle linee solide e sono molto attratto dal neotraditional. Tra due anni chissà. L’unica costante rimangono i colori forti e vivaci perchè ho notato che negli anni sono quelli che durano più a lungo. Anche le mie influenze artistiche cambiano a pari passo con lo stile in cui cerco di tatuare,primo fra tutti Timmy b , è davvero un genio fa quasi venire il nervoso quanto è bravo! E poi mi piace tantissimo Emily Rose Murray, la grazia e il fascino che mette nei suoi lavori sono inconfondibili , considero anche Russ Abbott un grande artista. In realtà basta farsi un giro su Instagram per trovare una marea di artisti a cui ispirarsi, sopratutto tra i pittori contemporanei , Cam Rackam tanto per incominciare.

Tatuatori.com :  Esegui solo lavori nel tuo stile o cerchi do soddisfare idee del cliente anche se non ti rispecchiano come artista ?

Ettore Bechis :  Eseguo praticamente tutti i tipi di lavori , penso che sarebbe davvero una rottura di balle per me fare solo realismo o solo traditional tutti i giorni. Per esempio, la pasta al forno è buonissima giusto?! ma ti immagini mangiarla tutti i giorni per il resto della vita? Lo stesso penso che valga per i tatuaggi : un giorno fai un ritratto ,il giorno dopo un bel veliero e così via ( ogni tanto provo piacere a fare anche i tribali, trovo che siano rilassanti) . Non so se mi sono spiegato…Ma questo logicamente è un mio pensiero personale, di fatto è meglio crearsi un proprio stile , ti aiuta a posizionarti nel mercato e in più la gente ti riconosce.

Tatuatori.com : Quanto tempo dedichi al disegno e alla studio di tuoi pezzi ?

Ettore Bechis : Dedico molto tempo ai disegni perchè praticamente ogni lavoro che mi viene richiesto è un lavoro personalizzato, quindi prima si fa il disegno e poi il tattoo .Cerco di essere il più dettagliato possibile con i disegni perchè sarà tutto tempo guadagnato con l’esecuzione del tatuaggio, odio dovere prendere delle decisioni sul momento o improvvisare sarebbe davvero poco professionale. Invece la domenica e il lunedì vado un paio d’ore in spiaggia e poi se non ho niente in programma , mi dedico alla pittura, mi piace molto dipingere a olio e trovo che si possano trovare parecchi spunti da poter applicare successivamente al tatuaggio.

Tatuatori.com :  Quello del tatuaggio e’ un mondo in continua evoluzione, cosa e’ cambiato intorno a te da quando hai iniziato e in quale direzione pensi che stia andando il mondo del tatuaggio ?

Ettore Bechis :  Il mondo del tatuaggio è davvero in continua evoluzione , in tutti i sensi :i materiali , le tecniche , anche i media e internet hanno dato una svolta colossale all’ informazione ( anche un pò alla disinformazione ). Quando ho iniziato era difficilissimo reperire i materiali , ai tempi abitavo a Casale Monferrato non sapevo bene dove acquistare il necessario per tatuare quindi andavo in macchina fino a Torino da Marsan per comprare l’ inchiostro, gli aghi e l’acido per saldarli.

Se ci penso lo trovo allucinante! Ho iniziato a tatuare in Brasile e la’ mi hanno insegnato a saldare gli aghi , quando sono tornato in Italia non avevo idea che si potessero comprare già saldati, così per un pò sono andato avanti a saldarmi gli aghi da solo. Mi ero anche costruito una dima con le mollette dell’Ikea per tenere ferma la barra e gli aghi durante la saldatura .

Poi ho conosciuto quello che sarebbe diventato il mio mentore, Alessandro Doria ,che mi ha vivamente suggerito di comprare gli aghi già saldati. Macchinette esclusivamente Micky Sharp, c’erano anche altre valide marche italiane ,ma Micky Sharp mi faceva sentire più figo.

 

Tatuatori.com : Parlami del processo creativo che ti porta al tatuaggio su pelle, di come preferisci lavorare, se prepari bozze o disegni finiti su indicazioni del cliente, etc. etc

Ettore Bechis :  Il processo creativo è abbastanza semplice, normalmente il cliente fissa un appuntamento per telefono per poter esporre le proprie idee riguardo al tatuaggio,quando vengono in studio mi spiegano a grandi linee cosa vorrebbero, io faccio un paio di bozzetti su carta e una volta raggiunto un accordo fissano un appuntamento, io prendo le misure delle dimensioni della parte da tatuare e se ho tempo faccio il disegno prima della prima seduta altrimenti il giorno dell’appuntamento ci prendiamo tutto il tempo che serve per realizzare un bel progetto.

Tatuatori.com :  Cosa diresti a chi vuol intraprendere la strada per diventare tatuatore/trice ?

Ettore Bechis :  mmmmmhhh , cosa dire a chi vuole intraprendere la strada del tatuatore/trice… prima di tutto che è un lavoro bellissimo, ma che è sempre un lavoro! Anzi, è un lavoro che ti porta ad essere a stretto contatto con la gente , quindi devi avere molta pazienza, quello che per te può essere una banalità per loro magari è importantissimo, quindi devi essere sempre molto educato e ascoltarli, anche quando le sparano davvero grosse…lo so, delle volte è veramente difficilissimo, conto fino a 10 e poi riprendo il discorso.

Morale della favola, non atteggiarsi da rockstar, i tatuatori più famosi che ho conosciuto da Nikko Hurtado a Bob Tyrrel fino ad Alex de Pase, sono sempre stati amichevoli col prossimo, immaginatevi quanti vanno a rompergli le scatole con mille domande alle convention, eppure loro hanno sempre una risposta e un sorriso per tutti, loro sono tatuatori di successo…Il tatuatore reuccio di paese che se la tira rimane uno sfigato per tutta la vita.

Tatuatori.com : Cosa pensi dei tanti reality e programmi televisivi dedicati al tatuaggio ?

Ettore Bechis :  Mah! Tanti si lamentano dei reality e fanno tanto gli alternativi, poi alla prima occasione non si tirano indietro pur di apparire davanti ad una telecamera.

Per quanto mi riguarda i programmi sui tatuaggi hanno dato una grande spinta all’industria del tattoo, io credo che se oggi ho l’agenda piena in parte è anche grazie alla televisione , quindi sarebbe da ipocrita non ammetterlo.

Tatuatori.com : Le prossime convention a cui parteciparai ?

Ettore Bechis : Prossime convention : NTA Convention a Orlando il 27 Aprile 2015 , Tattoolapalooza Miami a Luglio data ancora da definire

Tatuatori.com : Cosa ti ha spinto a tornare/trasferirti a Miami ?

Ettore Bechis :  Ho deciso di trasferirmi a Miami per svariati motivi: prima di tutto il clima ed il mare. É dal 2007 che andavo avanti e indietro dall’Italia, 3 o 6 mesi a Miami all’anno ed il resto in Italia…cominciava a diventare un po’ impegnativo , 3 affitti ,bollette ,tasse ,biglietti aerei, appuntamenti da gestire ecc.. Dovevo prendere una decisione e, tra Cantù e Miami ho deciso per Miami.

Tatuatori.com :  Che tipologia di tatuaggi ti chiedono a Miami e quali differenze rispetto all’Italia.

Ettore Bechis : Ma guarda, sai che alla fine non c’è mica poi così tanta differenza tra l’Italia e Miami Beach per quanto riguarda la scelta dei soggetti da tatuarsi?! Più o meno siamo sempre lì, giappo , angeli , rose.. maori e polinesiani li fanno solo gli italiani. Dove ho aperto io (Nord Miami Beach) è una zona decisamente meno turistica di South Beach, lavoriamo quasi esclusivamente con gli abitanti di Miami e dintorni ( Boca Raton , Fort Lauderdale ecc.) questo fà sì che anche quando la stagione turistica finisce noi rimaniamo comunque impegnati e soprattutto riusciamo anche a fare lavori un po’ meno commerciali dei nostri colleghi di South Beach.

Tatuatori.com :  Che difficoltà burocratiche hai dovuto affrontare per lavorare a Miami ? 

Ettore Bechis : Ho dovuto affrontare una marea di difficoltà burocratiche per ottenere il visto di lavoro..ero quasi sul punto di mollare ma era una cosa che desideravo da troppo tempo.A parte il fatto di avere consultato svariati avvocati che si occupano prevalentemente di immigrazione e che ognuno diceva una cosa diversa dall’altro, il governo ti richiede cose del tipo essere membro di Associazioni di tatuaggi , peer review che praticamente sarebbero delle lettere di membri delle associazioni che dichiarano che tu sei effettivamente un bravo tatuatore e che meriti di lavorare negli Stati Uniti, apparizioni televisive con interviste, articoli su magazine specializzati , provare di avere fatto il giudice durante dei contest….più un sacco di altre cose alle quali preferisco non pensare più. Però, alla fine, ce l’ho fatta e adesso sono qua.


Tatuatori.com :   Un pensiero finale per i lettori di Tatuatori.com ?

Ettore Bechis :Non avere mai paura di fare le cose : se davvero vuoi una cosa alla fine la ottieni , ma non basta solo desiderarla, devi mettere in moto tutta una serie di piccole azioni che ti permetteranno di raggiungere il tuo obbiettivo , a volte bastano pochi mesi a volte anni. L’importante è non arrendersi.

Quando ho iniziato a tatuare ,dalle mie parti ,non c’era uno studio dove mi volessero a lavorare perchè non avevo esperienza oppure semplicemente perché non avevano abbastanza lavoro anche per me, così ho iniziato a mandare email e telefonare a tutti gli studi di tattoo partendo dal nord Italia.

Mi hanno risposto positivamente solo da Civitanova Marche, così ho aperto la mia partita IVA e sono partito per le Marche. Poco dopo essere partito (ero ancora in Piemonte), in un parcheggio ,mi hanno sfondato il vetro della macchina e mi hanno rubato quasi tutti i materiali, mi sono arreso? No! … Ma questa è un altra storia!

Un abbraccione a tutti gli amici di Tatuatori.com

Ettore Bechis

Salvation Tattoo Lounge Miami Beach

 

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